Muffin alla zucca

E’ vero: ultimamente sono sparita un pò da internet in generale! Ma credo che a tutti capiti di stancarsi di stare sempre al pc e di volersi svagare un pò, per prendere aria e stare con amici e parenti. Ma finalmente sono tornata e questa settimana ho la muffin mania: infatti mi sto per sistemare ai fornelli per preparare 3 tipi diversi di muffin!

I primi che ho preparato sono quelli alla zucca: ormai non ho più il tempo per scavare la zucca ed usarla come lanterna come mi aveva insegnato la maestra a scuola, ma immagino che specie le mamme avranno a che fare con questo tipo di lavori per accontentare i figli che vogliono andare in giro per le strade con Jack-o‘-lantern (in italiano Giacomo il lanternino) per fare “Dolcetto o Scherzetto“.

zucca

Per chi di voi non lo sapesse, Jack-o‘-lantern è il nome dato alla zucca privata della polpa, intagliata ed illuminata con una candela, che solitamente viene usata dai bambini americani ed inglesi per decorare le case o per andare in giro durante la festa di Halloween a chiedere dolcetti di porta in porta (cosa che ammetto ho fatto anche io quand’ero piccina).

Muffin alla zucca

Questa ricetta quindi è perfetta per riutilizzare la polpa scavata dalle zucche, dato che proprio la polpa è l’ingrediente principale di questi buonissimi muffin. Quindi vi lascio questa ricetta così poi mi metto all’opera! Ah..vedete anche questo bell’articolo sul doodle creato da Google (l’ho scritto io modestamente..hahahah) mentre cuocete i muffin!

Difficoltà: bassa

Tempo di preparazione: 1 h circa

Ingredienti (circa 12 muffin):

  • 225 gr di polpa di zucca;
  • 150gr di burro;
  • 200gr di farina tipo 00 “il Molino Chiavazza“;
  • 1 pizzico di noce moscata;
  • 1/2 cucchiaino di cannella;
  • 90 gr di miele;
  • 1 pizzico di sale;
  • 100gr di zucchero di canna;
  • 1 uovo;
  • 1 cucchiaino di bicarbonato.

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Le ricette di carnevale

 Curiosità sul Carnevale

La parola “Carnevale” ha origini molto antiche e più precisamente deriva dal latino carmen, che significa levare, togliere la carne. Indica il periodo che precede la Quaresima, in cui, secondo la tradizione religiosa, non si può mangiare carne: è per questo motivo che ai tempi dei romani si celebravano i carnesciali, grandi banchetti che precedevano il digiuno. La festa di Carnevale nei paesi cattolici, ha inizio con la Domenica di Settuagesima (la prima delle sette che precedono la Settimana Santa secondo il calendario Gregoriano) e finisce con il Martedì Grasso, che è il giorno in cui si festeggia maggiormente, prima che inizi il periodo Quaresimale con il Mercoledì delle Ceneri.

Nel 2011 avremo il Carnevale più “alto” del secolo.La Pasqua, infatti, cadrà il 24 aprile (la data massima possibile è il 25 aprile) quindi Martedì Grasso coinciderà con la festa della donna l’8 marzo, infatti il Carnevale inizierà il 20 febbraio.

Ma il Carnevale ha origini che precedono l’epoca romana, infatti possiamo vederne i primi esempi già in epoca Egizia quando si festeggiava in onore della Dea Iside, in epoca greca quando si celebravano le “Grandi Dionisiache” in onore del Dio Bacco, per arrivare all’epoca romana, dove con i Saturnali si sospendevano le leggi in vigore. E’ quest’ultima usanza che ha dato vita all’usanza di mascherarsi durante il Carnevale.

Ancora oggi infatti la maschera è fondamentale e questa festa è diventata talmente importante, che alcuni carnevali italiani sono diventati famosi in tutto il mondo: un esempio sono il Carnevale di Cento, Acireale, Putignano, Ivrea e Milano, ma quelli più importanti sono il Carnevale di Viareggio ed il Carnevale di Venezia! In tutta Italia sfilano carri allegorici con maschere e vestiti tradizionali di Carnevale, festeggiano grandi e bambini, con feste in piazza e nei locali, dove spesso organizzano concorsi per premiare i costumi più originali e belli!

Naturalmente non possono mancare le maschere tradizionali italiane!

Queste sono davvero tante e sono nate con la Commedia dell’Arte del Cinquecento e ciascuna è originaria di una particolare città: Arlecchino e Brighella, maschere originarie di Bergamo, Pantalone e Colombina (Venezia), Pulcinella (Napoli), Ballanzone (Bologna), Gianduia (Torino), Rugantino (Roma), Meneghino (Milano).

Le ricette

Ma cos’è una festa senza i suoi dolci tipici? Ecco di seguito un elenco di ricette dolci e salate che potrete portare in tavola per fare la gioia di grandi e piccini durante questa festività! Continue reading Le ricette di carnevale

Chiacchiere al forno

Un paio di articoli fa vi avevo parlato della ricetta della Frappe classiche (quindi fritte) dicendovi qualcosa sulle loro origini. In questo articolo voglio riportarvi la ricetta light che ho trovato in un ricettario che mi ha inviato la “Paneangeli” un paio di anni fa: è la ricetta delle chiacchiere al forno che rispetto a quelle fritte hanno solo 200 calorie, quindi perfette per chi è a dieta o per chi non ama i cibi fritti.

maschera_carnevale

Ma prima eccovi un elenco dei vari nomi usati in Italia per chiamare questo dolce (così chi di voi non sa cosa sono le chiacchiere lo capirà nel caso le chiami diversamente..):

  • bugie (a Genova, Torino e Imperia, è un’italianizzazione del ligure böxie);
  • gale o gali (a Vercelli e Bassa Vercellese);
  • cenci o crogetti (in Toscana);
  • cioffe (in Sulmona e centro Abruzzo);
  • chiacchiere (in Basilicata, Sicilia, Campania, Lazio, Sardegna, Puglia, Umbria, Calabria, a Milano e a Parma);
  • cróstoli (a Ferrara, Rovigo, Vicenza, Treviso, Trentino, Friuli, Venezia Giulia);
  • fiocchetti (a Montefeltro e a Rimini);
  • frappe (a Roma e ad Ancona);
  • galàni (a Venezia, Verona e Padova);
  • intrigoni (a Reggio Emilia);
  • rosoni o sfrappole (a Modena, Bologna e Romagna);
  • sfrappe (nelle Marche);
  • sprelle (a Piacenza);
  • gròstoi o grostoli (a Trento);
  • Cunchiell’ o Qunchiell (in Molise);
  • e ancora stracci, lasagne, lattughe, pampuglie, manzole.

Bene! Ora che voi tutti avete riconosciuto la ricetta di cui sto per parlarvi, passiamo subito agli ingredienti!

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Salame di cioccolato al panettone

Come ho detto nell’articolo della “Torta Pandoro” le feste di Natale sono finite da un pezzo, ma sicuramente vi sarà rimasto ancora qualche pandoro o qualche panettone in casa!

Poichè in quell’articolo ho parlato di una ricetta per riciclare il pandoro, quì vi parlo di una rivisitazione di una famosa ricetta, il “Salame al cioccolato“, con cui potrete riciclare il panettone. E devo dire che questo esperimento è davvero riuscito, infatti ha avuto un grande successo quì in casa! Ecco allora il procedimento che ho seguito per prepararlo!

Difficoltà: media

Tempo di preparazione: 4 ore circa

Vino da abbinare: Fragolino

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Pappardelle con ricotta e verdure

Dopo un lungo lavoro di restauro, ecco finalmente il nuovo sito di Pillole Culinarie!! Cosa ne pensate? Ancora qualche ritocco andrà fatto ma posso affermare con certezza che questa è la sua immagine definitiva(naturalmente finchè non mi annoierà..)!

pappardelle_verdure_colorate_ricotta

Devo ammettere che è stata una faticaccia ma ne è valsa la pena: ora è davvero bello, veloce e pratico! E visto che mi merito un pò di riposo e dato che gli esami si avvicinano, direi che per il momento mi dedicherò solo a documentarvi sulle mie prodezze in cucina! Continue reading Pappardelle con ricotta e verdure

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