Teschi di zucchero

Oggi approfitto dell’imminente festa di Halloween per inaugurare due nuove sezioni del mio sito: quella relativa alle ricette internazionali e quella dove pubblicherò le ricette tipiche delle festività (sia italiane che non). Inizio parlandovi di una festività molto importante per il Messico.

Il Giorno dei Morti

Vi voglio parlare di un’usanza che mi ha sempre incuriosita: si tratta di El Día de los Muertos (il Giorno dei Morti), festività tipica del Messico. Questa per molti versi è simile alla festività statunitense di Halloween infatti, non solo i festeggiamenti iniziano alla Mezzanotte del 31 Ottobre, ma sono anche abbondanti in immagini legate alla morte.

Ma le usanze delle due festività hanno origini ed atteggiamenti verso la morte diversi: nelle feste tipiche di Halloween, la morte è qualcosa che deve essere temuto. Ma durante El Día de los Muertos la morte (o almeno i ricordi di coloro che sono morti) è qualcosa che deve essere celebrato. Il Giorno dei Morti è una tradizione vecchia di 3000 anni ed è ancora celebrata in Messico, negli Stati Uniti e nell’America Centrale: nell’antichità gli indigeni credevano che la morte non fosse la fine della vita ma un suo proseguimento e durante il Giorno dei Morti preparavano un altare per le anime dei defunti poichè si credeva che queste avrebbero fatto visita alle loro famiglie.

Questi altari non solo vengono decorati e ornati con oggetti che potrebbero essere utili ai defunti o con loro effetti personali, ma anche con piatti colmi di pietanze per contribuire ad alimentare e nutrire le anime in viaggio.

L’offerta più popolare nel “Dia de los Muertos” sono i teschi di zucchero, tipici del Messico Meridionale e Centrale. Cumuli di teschi di zucchero colorati vengono venduti dai venditori nei mercati all’aperto del villaggio nella settimana precedente il Giorno dei Morti. I crani sono fatti di una miscela di zucchero che è stato pressato in stampi e poi asciugata. In seguito i teschi di zucchero secchi vengono decorati con glassa e a volte con oggetti non commestibili, come stagnola colorata, piume e paillettes.

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