Muffin alla zucca

E’ vero: ultimamente sono sparita un pò da internet in generale! Ma credo che a tutti capiti di stancarsi di stare sempre al pc e di volersi svagare un pò, per prendere aria e stare con amici e parenti. Ma finalmente sono tornata e questa settimana ho la muffin mania: infatti mi sto per sistemare ai fornelli per preparare 3 tipi diversi di muffin!

I primi che ho preparato sono quelli alla zucca: ormai non ho più il tempo per scavare la zucca ed usarla come lanterna come mi aveva insegnato la maestra a scuola, ma immagino che specie le mamme avranno a che fare con questo tipo di lavori per accontentare i figli che vogliono andare in giro per le strade con Jacko‘-lantern (in italiano Giacomo il lanternino) per fare “Dolcetto o Scherzetto“.

zucca

Per chi di voi non lo sapesse, Jacko‘-lantern è il nome dato alla zucca privata della polpa, intagliata ed illuminata con una candela, che solitamente viene usata dai bambini americani ed inglesi per decorare le case o per andare in giro durante la festa di Halloween a chiedere dolcetti di porta in porta (cosa che ammetto ho fatto anche io quand’ero piccina).

Muffin alla zucca

Questa ricetta quindi è perfetta per riutilizzare la polpa scavata dalle zucche, dato che proprio la polpa è l’ingrediente principale di questi buonissimi muffin. Quindi vi lascio questa ricetta così poi mi metto all’opera! Ah..vedete anche questo bell’articolo sul doodle creato da Google (l’ho scritto io modestamente..hahahah) mentre cuocete i muffin!

Difficoltà: bassa

Tempo di preparazione: 1 h circa

Ingredienti (circa 12 muffin):

  • 225 gr di polpa di zucca;
  • 150gr di burro;
  • 200gr di farina tipo 00 “il Molino Chiavazza“;
  • 1 pizzico di noce moscata;
  • 1/2 cucchiaino di cannella;
  • 90 gr di miele;
  • 1 pizzico di sale;
  • 100gr di zucchero di canna;
  • 1 uovo;
  • 1 cucchiaino di bicarbonato.

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Teschi di zucchero

Oggi approfitto dell’imminente festa di Halloween per inaugurare due nuove sezioni del mio sito: quella relativa alle ricette internazionali e quella dove pubblicherò le ricette tipiche delle festività (sia italiane che non). Inizio parlandovi di una festività molto importante per il Messico.

Il Giorno dei Morti

Vi voglio parlare di un’usanza che mi ha sempre incuriosita: si tratta di El Día de los Muertos (il Giorno dei Morti), festività tipica del Messico. Questa per molti versi è simile alla festività statunitense di Halloween infatti, non solo i festeggiamenti iniziano alla Mezzanotte del 31 Ottobre, ma sono anche abbondanti in immagini legate alla morte.

Ma le usanze delle due festività hanno origini ed atteggiamenti verso la morte diversi: nelle feste tipiche di Halloween, la morte è qualcosa che deve essere temuto. Ma durante El Día de los Muertos la morte (o almeno i ricordi di coloro che sono morti) è qualcosa che deve essere celebrato. Il Giorno dei Morti è una tradizione vecchia di 3000 anni ed è ancora celebrata in Messico, negli Stati Uniti e nell’America Centrale: nell’antichità gli indigeni credevano che la morte non fosse la fine della vita ma un suo proseguimento e durante il Giorno dei Morti preparavano un altare per le anime dei defunti poichè si credeva che queste avrebbero fatto visita alle loro famiglie.

Questi altari non solo vengono decorati e ornati con oggetti che potrebbero essere utili ai defunti o con loro effetti personali, ma anche con piatti colmi di pietanze per contribuire ad alimentare e nutrire le anime in viaggio.

L’offerta più popolare nel “Dia de los Muertos” sono i teschi di zucchero, tipici del Messico Meridionale e Centrale. Cumuli di teschi di zucchero colorati vengono venduti dai venditori nei mercati all’aperto del villaggio nella settimana precedente il Giorno dei Morti. I crani sono fatti di una miscela di zucchero che è stato pressato in stampi e poi asciugata. In seguito i teschi di zucchero secchi vengono decorati con glassa e a volte con oggetti non commestibili, come stagnola colorata, piume e paillettes.

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