Zeppole salate calabresi

Solitamente quando si parla di zeppole si pensa subito a quelle dolci, con la crema e le amarene, cioè alle Zeppole di S. Giuseppe, ma dovete sapere che in Calabria e più precisamente sulla costa ionica della provincia di Reggio Calabria (finora ho parlato con altre persone di altre zone e non le conoscono ma potrei sbagliarmi), quelle dolci quasi nessuno le conosce!

zeppole

Da noi infatti, quando si parla di Zeppole, si pensa subito a quelle salate: che siano con acciughe, baccalà, ‘nduja, olive, prosciutto , mortadella o provola (se ce ne sono altre varianti non lo so..), queste non possono mai mancare sulla tavola di una Calabrese DOC, soprattutto quando è il periodo Natalizio, anche se io le preparo in qualsiasi periodo dall’anno, basta che non faccia caldo. Le ricordo fin da quando ero piccola ed ormai non posso farne a meno! Continua a leggere

Frittelle ai fiori di zucca

Come ogni anno l’estate ci sta per salutare e fanno capolino all’orizzonte i primi nuvoloni che ci annunciano l’autunno imminente. Quindi questi giorni sono gli ultimi per poter gustare tutti i piatti che rendono l’estate la stagione più buona dell’anno (naturalmente chi vuole dissentire è libero di farlo…).

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Ho infatti approfittato del mercatino che fanno ogni settimana al mio paese per comprare le ultime pesche della stagione, zucchine e naturalmente i fiori di zucca, con i quali mi diletto a preparare frittelle e fiori ripieni: troppo buoni!!

Ho letto molte varianti per le frittelle ai fiori di zucca ma non ho trovato ancora quelle che possano eguagliare il gusto di quelle che preparo con mamma! So che questa è una frase molto ricorrente quando un figlio parla della cucina della propria mamma, ma vi assicuro che quando bisogna farle qualche critica in cucina sono la prima a farlo, quindi potete fidarvi del mio giudizio. E’ una ricetta molto semplice, ma non altrettanto leggera essendo un piatto fritto, quindi mi raccomando non esagerate!

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Pitte di S. Martino (Pitti i Frà Martinu)

Oggi vi presento un prodotto tipico delle mie parti, cioè della provincia di Reggio Calabria. Si producono sopratutto nell’area Aspromontana  (Sant’Eufemia D’Aspromonte, Gambarie, Delianuova, Molocchio, Oppido Mamertina, Taurianova, Cittanova e San Giorgio Morgeto) e a Bagnara Calabra, ma in quasi tutta la provincia sono molto diffuse, infatti sono d’obbligo in casa mia perchè ne andiamo molto ghiotti! Nella provincia reggina costituiscono dolce tradizionale della festività natalizia, altrove si usano per onorare l’estate di San Martino, onde il nome di Pitte di San Martino (e molte volte si preparano anche nel periodo Pasquale).

In altre zone della Calabria prendono il nome di pretali, nepitelle, ecc., si distinguono per i decori tradizionali oltre che per piccole variazioni della ricetta, infatti le persone più brava riescono a fare dei biscotti dalle forme più strane! Solitamente sono di forma rotonda o rettangolare e grandi 5-8 cm di diametro, ma molte volte ne ho viste anche alcune gigantesche (e immaginerete come mi si saranno illuminati gli occhi nel vederle!!). Hanno un sapore delicato e dolce ed un odore fruttato, quindi potete solo immaginarne il buon profumo nel mangiarle!

Ma vediamo ora gli ingredienti di questo dolce! Anche perchè mi sono dilungata abbastanza…

Difficoltà: medio – alta

Tempo di preparazione:1 ora circa + 1 giorno per far riposare il composto

Ingredienti:

  1. Per il ripieno:
  • 1 kg di fichi secchi ed infornati;
  • 300 gr di uva passa:
  • frutta secca (noci, nocciole, mandorle spellate e tostate);
  • garofano;
  • cannella;
  • 4 clementine;
  • 6 tazze di caffè zuccherato;
  • mosto cotto (o vino);
  • 1/2 busta di cacao.

2. Per la sfoglia:

  • 2 kg di farina;
  • 500 gr di zucchero;
  • 2 uova;
  • 200 gr di olio d’oliva;
  • 20 gr di ammoniaca per dolci;
  • 1/2 litro di latte tiepido;
  • 2 bustine di lievito chimico;
  • succo d’arancia q.b.;
  • codette di zucchero.

Ed ora mettiamoci all’opera con tanta pazienza!

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