La frutta di dicembre: proprietà e valori nutrizionali dell’arancia

Come tutti voi saprete, ogni stagione ha i suoi frutti e i suoi ortaggi, naturalmente ognuno con le proprie caratteristiche e proprietà.

Se avete letto il mio articolo relativo alla frutta e alla verdura di stagione (potete leggerlo QUì) se non lo avete ancora fatto..), potrete vedere come in particolare, ad ogni mese corrispondano diversi prodotti di madre natura. In particolare nel mese di dicembre possiamo trovare come frutta le arance, i kiwi e i pompelmi, mentre per gli ortaggi abbiamo le bietole, i broccoli, i carciofi, i cardi, i cavolfiori, i finocchi, ecc.

Ma non basta sapere se quello che ci fornisce il fruttivendolo è di stagione per nutrirsi bene, soddisfando i bisogni del nostro organismo: è necessario conoscere le proprietà di quello che ingeriamo per assumere i nutrimenti necessari per avere un corpo sano e bello.

Inoltre possiamo sfruttare le proprietà benefiche di frutta e verdura per aiutare la salute, la pelle e magari per aiutare a migliorare il fisico in generale (naturalmente non è mangiando quintali di frutta e verdura che si ottengono i risultati voluti, specie senza una giusta attività fisica ed una dieta equilibrata).

Vediamo quindi in questo articolo quali sono le proprietà di uno dei frutti più importanti del mese.

L’arancia

Frutto dell’albero dell’arancio (Citrus aurantium, appartiene alla famiglia delle Rutacee), l’arancia è un agrume originario della Cina portato in Europa dagli Arabi nel X secolo ed oggi coltivato in molte aree del Mediterraneo come la Spagna, la Greci e l’Italia (in quest’ultima la produzione è concentrata in Calabria e in Sicilia).

Questo frutto, ha un aspetto rotondo ed ovale alle estremità: esternamente ha una scorza o buccia (il cosiddetto pericardo) il cui colore da verde passa a giallo o arancione-rossastro con la maturazione; sbucciando l’arancia abbiamo la polpa più interna (l’endocardio) che è suddivisa in spicchi o logge che contengono il succo che può essere di diversi colori (giallo, arancione o rosso).

Come ogni frutto esistono diverse specie di arancia, infatti in tutto il mondo se ne coltivano circa 200, di cui 40 solo in Italia. Le specie più importanti sono:

  • l’arancia amara (Citrus aurantium L.) la cui polpa è acida, amaragnola e ricca di semi, mentre la buccia è sottile e arancione. E’ originaria della Cina e viene utilizzata molto in pasticceria o per produrre liquori (uno dei più noti è il “Curaçao”);
  • l’arancia dolce è invece originaria del Vietnam, dell’India e della Cina Meridionale ed è quella più diffusa nel mondo anche grazie alle sue varietà. Abbiamo infatti : quelle bionde con polpa giallo-arancio (Navelina, Navelate, Washington Navel, Newhall, Thompson e Golden Buckeye: le ultime hanno il tipico ombelico dovuto alla nascita di un secondo frutto) oppure quelle biondo comune (Belladonna, Valencia ed Ovale); abbiamo anche le arance rosse dalla tipica polpa con pigmenti rossi (distinguiamo le Tarocco, cioè con polpa a striature rosse e senza semi, le Moro, cioè a forma ovoidale, polpa rossa e senza semi, le Sanguinello o Sanguigno, cioè con polpa rossa, poco zuccherine e con un alto contenuto di acido citrico).

Per raccogliere questo frutto vi è un periodo di sette mesi che va da ottobre con le Navel e finisce a giugno con le Valencia e le Ovali, mentre tra dicembre e marzo si raccolgono le Tarocco e le Moro.

Questi sono i dati riguardanti l’arancia e i suoi valori nutrizionali:

Valori nutrizionali per 100 grammi:
Proteine:
Proteine animali 0 g
Proteine vegetali 0,7 g
Carboidrati:
Glucidi solubili 7,8 g
Amido 0 g
Grassi:
Totali 0,2 g
Saturi totali 0,03 g
Mono insaturi tot. 0,04 g
Polinsaturi totali 0,04 g
Acido oleico 0,03 g
Acido linoleico 0,03 g
Acido linolenico 0,01 g
Altri polinsaturi 0 g
Colesterolo 0 g
Vitamine:
B1 0,06 g
B2 0,05 g
B3 0,2 g
B6 0,1 g
C 50 g
Folico 31 g
Retinolo eq. 71 g
Beta carotene 426 g
E 0,24 g
D 0 g
Minerali:
Ferro 0,2 g
Na 3 g
K 200 g
P 22 g
Zn 0,2 g
Altro:
Parte edibile 80 g
Valori energetici 34 Kcal (142 KJ)
Acqua 87,2 g
Fibre alim. 1,6 g
Alcool 0 g

Come potete leggere dalla tabella sopra l’arancia è ricca di vitamina C (con 120 grammi di arance se ne copre il fabbisogno giornaliero), elemento importantissimo per rafforzare le difese immunitarie del nostro organismo, mantenere la pelle elastica, favorisce l’assorbimento del ferro ed aiuta a combattere i radicali liberi, causa dell’invecchiamento delle cellule.

L’arancia è anche un potente antinfiammatorio grazie a due sostanze in essa contenute: l’esperidina, che è un bioflavonoide e migliora la saluta di vasi capillari e tessuti connettivi, e gli anticiani, pigmenti naturali che danno al frutto il suo caratteristico colore e che svolgono azioni antiossidanti e preventive dei tumori.

Anche se il contenuto di vitamina C non varia sensibilmente, più il colorito è rosso, maggiore è la quantità di antociani presenti nel frutto, importanti per difendere cuore e arterie.

Solitamente l’arancia può essere consumata a spicchi (non eliminando completamente la parte bianca spugnosa che sta sotto la buccia e ricca di rutina, sostanza che aiuta ad assimilare la vitamina C, questo metodo aiuta a mantenere tutte le virtù del frutto), in spremute, nelle guarnizioni o nelle insalate. Ma viene anche usata per produrre dolci, ciambelle, creme, bevande, liquori, marmellate, gelatine, frutta candita e gelati, oppure viene impiegata quando si preparano secondi piatti dal gusto agrodolce (un esempio è l’anatra all’arancia).

Curiosità

Quando gli Arabi portarono l’arancia in Italia nel IX secolo d.C. crearono un ottimo sorbetto dissetante utilizzando la neve dell’Etna, zucchero di canna e il succo delle arance.

Altra usanza risale all’epoca delle crociate quando le spose adornavano i loro abiti con fiori d’arancio, simbolo di fecondità secondo le usanze saracene, che venivano donati loro il giorno delle nozze dal loro cavaliere.

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