Il basilico: curiosità

Il basilico (o Ocymum basilicum), è una pianta erbacea naturale che fa parte della famiglia delle Lamiaceae (o Labiate), cioè piante molto diffuse nelle regioni temperate e calde e particolarmente nel bacino del Mar Mediterraneo, nelle zone degradate della macchia mediterranea e nelle garighe, in terreni rocciosi, calcarei o sabbiosi. Solitamente coltivato come pianta aromatica, il basilico viene utilizzato in cucina per condire vari piatti. Questa pianta può raggiungere un’altezza di 60 cm, ha piccoli fiori bianchi e le sue foglie, che si differenziano a seconda della varietà, possono assumere un colore che può variare dal verde pallido al verde intenso, oppure è viola o porpora in alcune varietà.

basilico

E’ un arbusto profumato che è molto usato come aroma in cucina, per sughi al pomodoro, insalate fresche, ma sopratutto per il classico pesto. Potete seminarlo direttamente in vaso o nell’orto, proteggendo però la zona di semina con del tessuto quando la temperatura è ancora instabile. Questa pianta ha bisogno di un terreno ben innaffiato e per quanto riguarda il terriccio non ha particolari esigenze.

basilico egitto

Un po’ di storia del basilico:

Chiamato in Francia anche herbe royale (erba reale) o pistou, il basilico è considerato a tutti gli effetti una pianta dalle proprietà medicinali e sarebbero ad esso attribuite proprietà afrodisiache (almeno per quanto sosteneva Plinio il Vecchio). Questa pianta originaria dell’Asia, si diffuse poi col tempo in Europa. Gli Egizi la usavano per le offerte sacrificali, mentre i Galli lo coltivavano a luglio/agosto finché era in fiore. Chi era addetto alla raccolta di questa pianta sacra era sottoposto a rigidi rituali di purificazione: lavarsi la mano con cui si doveva raccogliere nell’acqua di tre sorgenti diverse, rivestirsi di abiti puliti, tenersi a distanza dalle persone impure (ad esempio, le donne durante il periodo delle mestruazioni) e non utilizzare attrezzi in metallo per tagliare i fusti.

Il basilico era una pianta sacra anche perchè si pensava fosse capace di guarire le ferite, soprattutto quelle degli archibugi: era quindi un ingrediente dell’acqua rossa vulneraria. Elisabetta da Messina, eroina del Decamerone di Boccaccio, seppellì la testa del suo amante in un vaso di basilico annaffiandolo con le sue lacrime.

Conclusioni:

Quindi il basilico, che noi riteniamo una pianta comune che viene utilizzata solo per condire e decorare i nostri manicaretti in realtà ha una lunga storia. Ma torniamo a noi e al motivo per il quale scrivo questo articolo: quante volte vi è capitato di dover buttare del basilico perché si rovina o appassisce e di rimanere poi senza? Volete sapere come fare a conservarlo? Allora andate all’angolo del principiante all’articolo Come conservare il basilico e lo saprete! :)

basilico

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