le spezie da utilizzare in cucina

L’uso delle spezie in cucina

Il mondo delle spezie che ruota intorno a un certo tipo di cucina sembra molto lontano dalle ricette che appartengono alla tipica tradizione culinaria italiana. Forse perché le spezie sono ingredienti che giungono da paesi molto lontani rispetto al nostro e con una cultura, anche culinaria, tanto diversa da quella italiana.

Senza farci fermare da alcun tipo di pregiudizio, possiamo tranquillamente affermare che cucinare il pesce, le carni, i legumi o le verdure, esaltandone il sapore attraverso alcune spezie particolari, non può che rendere la pietanza in questione ancora più saporita. Questo non vuol dire però che bisogna utilizzare le spezie a prescindere, anzi, prima di aggiungerle a un determinato piatto è necessario capire se l’accostamento che abbiamo scelto sia corretto in termini di esaltazione di gusto e profumo.

Spezie ed erbe aromatiche, differenze

Prima di elencare e spiegare i diversi impieghi delle spezie in cucina, è giusto sapere qual è la differenza tra spezie ed erbe aromatiche.

Le spezie vengono ricavate dalla corteccia o dai frutti, o dalle radici delle piante oppure dai semi. In genere le spezie si presentano sotto forma di polvere o essiccate e sono alimenti che provengono quasi tutte dal lontano Oriente. L’unica spezia che si può coltivare ed estrarre anche in italiana è il pregiato zafferano.

Le erbe aromatiche, invece, sono erbe che caratterizzano la cucina occidentale. Si coltivano anche sui terrazzi perché non richiedono particolari cure. Tutti conoscono il basilico, il rosmarino, il timo, il prezzemolo, la salvia ecc.

Conoscere e usare le spezie

Ecco alcune delle principali spezie utilizzate in cucina e i loro diversi usi.

L’Anice

L’anice, nella fattispecie del tipo verde in semi, è quella che in un certo senso conoscono anche i bambini in quanto è una spezia che si usa molto per esaltare il sapore dei dolci, delle caramelle, dei biscotti. L’anice stellato, invece, viene usato nella cucina orientale per insaporire le carni di maiale, di anatra e di pollo.

La Cannella

Continuiamo con un’altra spezia molto conosciuta e che il suo profumo ricorda le feste di Natale: la cannella. Questa spezia si ricava dalla corteccia di un albero molto grande (il Cinnamomun). Ha un sapore dolce e trova impiego soprattutto in pasticceria. Ciò non toglie che un pizzico di cannella potrebbe rendere particolare anche alcuni piatti salati.

I chiodi di garofano

I chiodi di garofano sono dei fiori non sbocciati che vengono fatti essiccare. Hanno un sapore molto delicato e dolciastro. Potrebbero accompagnare macedonie di frutta, ma anche alcuni tipi di verdure dolci.

Le bacche di ginepro

Da un pianta mediterranea molto comune si estraggono le foglie e i frutti che una volta essiccati diventano bacche di ginepro. In cucina sono molto usate per la marinatura delle carni e per insaporire le salse.

La curcuma

Detto anche “zafferano delle Indie”, la curcuma è di colore giallo proprio come lo zafferano. Il suo sapore è leggermente piccante ed è molto usato nella cucina indiana. Oltre a un uso culinario, la curcuma viene usata come colorante per i formaggi, i tessuti, la senape e alcuni liquori. Infine la curcuma è uno dei componenti del curry.